Chi Siamo

Il Forum Nazionale dei Giovani, riconosciuto con la Legge 30 dicembre 2004, n. 311 dal Parlamento Italiano, è l’unica piattaforma Nazionale di organizzazioni giovanili italiane, con più di 80 organizzazioni al suo interno, per una rappresentanza di circa 4 milioni di giovani. 

Il Manifesto del Forum è stato redatto nel gennaio del 2003 ma il Forum è nato ufficialmente il 26 febbraio 2004, dopo un percorso faticoso ma entusiasmante delle associazioni fondatrici. La volontà di coloro che hanno creduto in questo progetto sin dall’inizio è stata ed è di dare voce alle giovani generazioni creando un organismo di rappresentanza che potesse rinsaldare la rete di rapporti tra le associazioni giovanili ed essere promotore degli interessi giovanili presso Governo, Parlamento, le istituzioni sociali ed economiche e la società civile. 

La forza del Forum sta nella varietà delle sue associazioni, specchio delle modalità eterogenee dell’impegno civile dei giovani. Aderiscono al Forum associazioni studentesche, giovanili di partito, associazioni giovanili di categorie professionali e sindacali, associazioni impegnate nell’educazione non formale, associazioni di diverse fedi religiose, Forum regionali, associazioni sportive, e tante altre. Il Forum Nazionale dei Giovani è membro del Forum Europeo della Gioventù (European Youth Forum in sigla YFJ) che rappresenta gli interessi dei giovani europei presso le istituzioni internazionali.

La nostra missione è quella di porre al centro del dibattito politico e dell’iniziativa sociale il valore dei giovani: la crescita personale e l’integrazione delle nuove generazioni rappresentano nei fatti le sfide decisive per garantire la qualità sociale e la democrazia nel nostro Paese.


Andrea Roberti

 Ideatore della Campagna "Non mi gioco il cuore"

-----------------------

I giornali avevano appena finito di parlare della tragica morte del difensore del Siviglia Puerta, avvenuta in campo per una cardiopatia aritmogena, quando da oltreoceano rimbalzò la shoccante notizia di 3 morti improvvise nel giro di 16 minuti nella maratona di Detroit, e a casa nostra quella di un aspirante arbitro di 21 anni morto durante i test fisici, di un ragazzo di 21 anni morto in palestra e un giovane di 38 anni morto dopo una partita di calcetto. Tutti questi eventi tragici, in pochi giorni mi hanno riportato alla luce anche la tragedia del giovane Giorgio Castelli, morto nel 2006 sul proprio campo di allenamento mentre giocava e sognava di diventare un campione, e mi hanno fatto sorgere ancor di più in mente la domanda se si potesse morire di sport ai giorni d’oggi? La risposta è: non è lo sport il killer da cui dobbiamo difenderci, ma le cardiopatie che molto spesso in questi casi sono “nascoste” e che solo la professionalità del medico cardiologo dello sport sono in grado di scoprire. I tragici eventi accaduti sia nel mondo professionistico che in quello amatoriale, dovrebbero farci riflettere su quanto sia importante da una parte la prevenzione, attraverso una corretta visita medico sportiva, che con l’abolizione della visita di leva e la scomparsa della medicina scolastica rappresenta l’unico momento di screening di una persona; e dall’altra parte l’assistenza nel primo soccorso, un intervento immediato, infatti, può salvare una vita, creare la cultura al primo soccorso è perciò condizione necessaria e fondamentale. Il nostro cuore è la nostra vita e non possiamo giocarcelo!!

Matteo Guidoni

Responsabile della Campagna "Non mi gioco il cuore"

-----------------------

Consigliere del Forum Nazionale dei Giovani, con delege Sport, salute e politiche sociali
 

Commissione Sport e Salute

I giornali avevano appena finito di parlare della tragica morte del difensore del Siviglia Puerta, avvenuta incampo per una cardiopatia aritmogena, quando da oltreoceano rimbalzò la shoccante notizia di 3 mortiimprovvise nel giro di 16 minuti nella maratona di Detroit, e a casa nostra quella di un aspirante arbitro di21 anni morto durante i test fisici, di un ragazzo di 21 anni morto in palestra e un giovane di 38 anni mortodopo una partita di calcetto. Tutti questi eventi tragici, in pochi giorni mi hanno riportato alla luce anche latragedia del giovane Giorgio Castelli, morto nel 2006 sul proprio campo di allenamento mentre giocava esognava di diventare un campione, e mi hanno fatto sorgere ancor di più in mente la domanda se si potessemorire di sport ai giorni d’oggi? La risposta è: non è lo sport il killer da cui dobbiamo difenderci, ma lecardiopatie che molto spesso in questi casi sono “nascoste” e che solo la professionalità del medicocardiologo dello sport sono in grado di scoprire. I tragici eventi accaduti sia nel mondo professionistico chein quello amatoriale, dovrebbero farci riflettere su quanto sia importante da una parte la prevenzione,attraverso una corretta visita medico sportiva, che con l’abolizione della visita di leva e la scomparsa dellamedicina scolastica rappresenta l’unico momento di screening di una persona; e dall’altra parte l’assistenzanel primo soccorso, un intervento immediato, infatti, può salvare una vita, creare la cultura al primosoccorso è perciò condizione necessaria e fondamentale. Il nostro cuore è la nostra vita e non possiamogiocarcelo.

Iscrizione alla NewsLetter
Nome:
Cognome:
Email:
 

     
NON MI GIOCO IL CUORE è una campagna promossa dal Forum Nazionale dei Giovani
Sede: Via Tagliamento, 49 - 00198 Roma
Powered by YouthNet
Webmaster © 2011 - TorLUG
Graphic Designer © 2011 - Sara Paglia
Photographer © 2011 - Cinzia Tarisciotti
january jones nude nude cellphone pics katy perrys vagina olivia wilde bush kate micucci nude alyssa arce nudes liziane soares nude kat dennings nudes matt damon dickhead emily ratajkowski leaked nude photos rose bertram nude nerve nude scene lesbian celebrities naked melissa molinaro nude miley cyrus nude pics leaked 2015 zoë kravitz nude celeb leaked photos 2014 fappening addison timlin leaked rebecca dayan nude jill scott fappening